
CHI SIAMO
L’ANIMA DI VELVET PHOEBÈ
Velvet Phoebè nasce dall’incontro tra due persone, prima ancora che da un’idea di moda. Il percorso comincia nel 2013, dalla lunga amicizia tra Angela Pavese e Cinzia Paolini e da un modo condiviso di guardare abiti, materiali e dettagli con occhi diversi. Nel 2019, quell’intuizione prende forma e diventa Velvet Phoebè.
Selezioniamo capi d’archivio che hanno ancora molto da dire. Ci interessano la qualità dei tessuti, la costruzione, i dettagli, ma anche quel carattere che rende un capo degno di essere scelto ancora.
Li trasformiamo a mano in Italia, attraverso il sapere e l’esperienza di artigiani italiani, senza mai cancellarne l’anima. Conserviamo ciò che merita di restare e cambiamo il resto, lasciando che epoche, materiali e linguaggi diversi si incontrino in modo inatteso.
Tagliamo, aggiungiamo, dipingiamo, ricamiamo, sovrapponiamo. A volte basta un dettaglio; altre volte, il capo cambia completamente. Non esiste una formula: è ciò che abbiamo davanti a suggerirci, ogni volta, una direzione diversa.
Una giacca maschile può accogliere un crochet, un completo cambiare proporzioni, una camicia da notte uscire dalla camera da letto. Non partiamo mai da ciò che un capo dovrebbe essere, ma da ciò che potrebbe diventare.
È per questo che le nostre creazioni non si assomigliano. Ognuna conserva una propria personalità, pronta a incontrare quella di chi la indosserà.
Non inseguiamo le tendenze e non cerchiamo di rendere tutto riconoscibile allo stesso modo. Ci interessa lasciare spazio all’individualità, alla libertà di mescolare, interpretare e cambiare.
Velvet Phoebè è questo: guardare ciò che esiste con occhi diversi.
Il resto lo decide chi lo indossa.
IL NOSTRO OBIETTIVO

Vogliamo contribuire a una nuova narrativa della moda. Una moda meno legata alla necessità di produrre continuamente qualcosa di nuovo e più capace di riconoscere il valore di ciò che già esiste. Crediamo nella creatività come possibilità di cambiare prospettiva, di superare le convenzioni e di immaginare nuovi codici senza dover necessariamente seguire quelli imposti dal momento.
Vogliamo riportare al centro il valore del tempo, della qualità, del sapere artigiano e, soprattutto, della libertà di avere uno stile personale.
Perché per noi il futuro della moda non consiste nell’avere sempre qualcosa di nuovo. Consiste nell’imparare a guardare in modo nuovo.
PASSATO PRESENTE FUTURO



Partiamo da capi d’archivio provenienti anche da marchi storici del luxury, espressione di una manifattura e di un sapere sartoriale che meritano di essere preservati. Li scegliamo per la qualità dei tessuti, delle costruzioni e dei dettagli, prima ancora che per il nome che portano. A questi uniamo tessuti rimasti inutilizzati, ricami, applicazioni e materiali di pregio, affidandoli alla competenza di artigiani italiani. È un processo in cui ricerca, memoria e sperimentazione convivono, riducendo al tempo stesso la necessità di ricorrere a nuove risorse. Non ci interessa riprodurre ciò che è stato, ma riconoscerne il valore e dargli una direzione nuova.
È qui che nasce il nostro modo di intendere Past, Present, Future: tre tempi che non si susseguono, ma si incontrano nello stesso capo. Ciò che è stato ne conserva il valore, il presente lo trasforma, il futuro gli lascia ancora possibilità.
La moda non è un susseguirsi di cose da sostituire, ma un patrimonio da continuare a interpretare.
